How to design the Near Future(s)

 How to design the Near Future(s)

In Articles –  By Mirko Balducci – 13.05.16

Nefula is the first italian studio of Near Future Design.

In a time of exponential change, Nefula adopts the Near Future Design methodology to perform possible futures and to start up a shared conversation about them.

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Nefula co-founder Mirko Balducci explains the process behind his TEDx held at Novara in May 2016. Italian and English article.

È con una mail che una mattina di fine novembre vengo invitato a tenere un talk alla seconda edizione del TEDx Novara.
Si sarebbe svolta cinque mesi dopo, e io, puntuale, cinque mesi dopo, ero lì:

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Nel mezzo è successo un po’ di tutto. Marco Cigolotti, l’organizzatore di TEDx Novara, dopo avermi incontrato a Bologna durante la Smart City Exhibition, era rimasto affascinato dal concetto di Pre-totipo, e voleva che ne parlassi al TEDx.
Per sapere che cosa è un Pre-totipo la cosa migliore è prendersi 16 minuti e guardare il talk, ma in una riga si può dire che si tratta di qualcosa che viene prima del prototipo.
Cimentandomi nella delicata arte dell’autocitazione:

“Fateci caso, se si vuol ricevere un parere su un’idea, la cosa migliore sarà mostrarla a qualcuno. Il Pre-totipo fa esattamente questo, concretizza un possibile scenario futuro facendo credere che sia reale.”

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La prima idea presentata a Marco per il talk non si discostava molto da altri nostri interventi precedenti: piccolo esempio, spiegazione, qualche riferimento teorico, argomentazioni sulla sua importanza, conclusioni.
Ma in Nefula la cosa non ci convinceva. Volevamo centrare il punto della questione, riuscire ad arrivare in maniera più diretta alle persone.
Dopo tanto pensare la soluzione più ovvia ci si è palesata davanti:
perché non spiegare un Pre-totipo tramite un Pre-totipo?
Un rapido giro di telefonate e tutti eravamo d’accordo, compresi gli organizzatori del TEDx.
La performance stava per cominciare.

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Newsmaking e Infosfera

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Si trattava di mettere in piedi un piccolo processo di Near Future Design. La nostra idea era quella di presentarsi al TED come un fake, sotto una falsa identità, e di svelare il tutto durante il TED stesso.
Per partire con il processo avevamo bisogno di una tematica, uno spunto da cui partire. Non ci è voluto molto per decidere che il lavoro di ricerca svolto sul tema del newsmaking e del mercato dell’informazione fosse quello più adatto: Infosfera.
Questa scelta ci ha permesso di lavorare su un tema estremamente attuale, che conoscevamo bene e del quale disponiamo di una grande mole di informazioni.
Tutti gli aspetti necessari per avviare una ricerca di Near Future Design, ovvero la comprensione della Realtà Consensuale, l’analisi dei Curious Ritual e dello Stato delle Arti e Tecnologie, era praticamente già fatta attraverso l’analisi di milioni di conversazioni on-line su i temi del giornalismo, delle news e del mondo dell’informazione, anche grazie all’importante contributo di Eumetra Monterosa.
All’interno di Infosfera erano state fatte anche delle piccole ipotesi di Futuri Possibili, tramite l’individuazione di alcuni profili di utenti potenziali, gli utenti del futuro (prossimo).
Ci siamo concentrati su un profilo in particolare, gli Algoritmici:

“[gli Algoritmici] Configurano e affinano continuamente le configurazioni dei servizi di selezione e cura automatica delle informazioni per navigare le enormi moli di informazioni e notizie e per approfondire gli ambiti verticali di cui sono appassionati.”
Rappresentazione de Gli Algoritmici utilizzata all’interno di Infosfera

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Avevamo abbastanza materiale per poter sviluppare la nostra Narrativa Transmediale, il nostro fake, la nostra performance.

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Filippo Campofelice e Newspicker

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Un giornale senza redazione. Tutto è scritto da algoritmi, che compongo articoli originali scandagliando il web e database di informazioni. Estrapolano preferenze e opinioni dai social network, citandole negli articoli, che si auto-aggiornano continuamente. Il processo di verifica delle informazioni è precisissimo, perché può contare sulla verifica incrociata in tempo reale di centinaia di dati e informazioni.
Gli articoli scorrono fluidi, grazie ai software di analisi del linguaggio naturale, capaci di imitare la scrittura umana, e che più scrivono, più diventano abili a farlo.

 

È futuro prossimo. Uno dei possibili prossimi futuri, che abbiamo scelto di materializzare a TEDx Novara tramite Newspicker e Filippo Campofelice, il mio alter-ego ingegnere. Il nome di Filippo meriterebbe un articolo a parte: deriva da Philipi K. Dick e Douglas Coupland, due autori che amo moltissimo.

Mockup del sito di Newspicker mostrato durante il TEDx

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Tutto era pronto per partire. Nella comunicazione ufficiale di TEDx sono stato presentato come Filippo Campofelice, ingegnere specializzato all’ETH di Zurigo, founder di Newspicker.
Sono usciti diversi articoli di giornale in cui era annunciata la presenza di Campofelice a Novara, così come su Facebook.
Nel programma dell’evento non c’era né il mio nome né citata Nefula.
Sono stato introdotto sul palco sotto la mia falsa identità.
Le persone credevano veramente di trovarsi di fronte Filippo, e per me è ancora un grande rimpianto non aver avuto modo di immortalare le espressioni delle persone mentre spiegavo il funzionamento di Newspicker, e ancor di più durante lo svelamento della Narrativa.

Filippo Campofelice nei media

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A questo proposito, un piccolo chiarimento per chi ancora non è molto pratico con la nostra terminologia.
Le Narrative Transmediali e i Pre-totipi non sono esattamente la stessa cosa. Le Narrative Transmediali sono tutti quegli elementi di comunicazione che facciamo vivere tramite i media. Nel nostro caso: il sito internet, le foto profilo, gli articoli di giornale, i comunicati stampa, il mio TEDx.
Il Pre-totipo sussiste quando le persone interagiscono con le Narrative, ed è per noi possibile recepire i feedback, le conversazioni, scaturiti da tale incontro. Possiamo dire che il vero Pre-totipo al mio talk si è avuto nel coffee-break, quando le persone scherzosamente mi chiamavano “ingegnere” oppure “Filippo”, e insieme parlavamo delle ripercussioni di ciò che avevano appena visto.
La discussione era nata, l’obiettivo raggiunto.

Mirko Balducci a TEDxNovara 2016

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Algoritmich Journalism

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Rispetto ai temi trattati all’interno di Infosfera, quello preso da noi in considerazione come punto di partenza per TEDxNovara è in realtà solo una piccola parte.
Si tratta di quello che viene chiamato algorithmic journalism, giornalismo algoritmico, anche detto giornalismo automatizzato. Sebbene Newspicker sia chiaramente un prodotto ancora lontano dal trovare attuazione, ci sono molti riferimenti nel presente che lo fanno essere a tutti gli effetti un futuro possibile.
Il libro di Riccardo Staglianò “Al posto tuo” edito da Einaudi nel 2016, presenta in maniera chiara e semplice come lo scenario del mondo del lavoro stia mutando grazie a computer e algoritmi. Un capitolo del libro è proprio dedicato al giornalismo algoritmico, in cui vengono presentati diversi casi pratici in cui, già oggi, funzioni matematiche scrivano per noi frammenti di informazione.
È il caso del Guardian, oppure di Associated Press, che usano questi sistemi per riportare brevi news finanziarie.
Il tema è fortemente dibattuto da chi si occupa del settore.
Luca De Biase ne ha parlato più volte nel suo blog, citando un famoso articolo apparso su Journaslim e facendosi qualche domanda a proposito anche qua.
Anche l’European Journalism Observatory ha trattato l’argomento in maniera piuttosto esaustiva.
Spesso si fa riferimento ad una vera e propria azienda che sembra essere tra le più quotate per questo tipo di servizi, Narrative Science, che, in maniera piuttosto inquietante, è sorprendentemente vicina a offrire gli ipotetici servizi di Newspicker.

 

In generale è il tema dell’intelligenza artificiale ad essere soggetto di analisi e riflessioni. Solo un anno e mezzo fa è stata rilasciata dall’Istituto Future of Life una lettera aperta per il futuro dell’intelligenza artificiale, sottoscritta da circa 400 tra ricercatori e pensatori, dal titolo piuttosto esplicito di Priorità di ricerca per un’intelligenza artificiale robusta e benefica.
L’impressione è quindi quella di un futuro imminente con il quale però non siamo ancora attrezzati a confrontarci, nonostante i numerosi spunti che la fantascienza ci ha donato su questo fronte, da Asimov a Black Mirror.
Un altro piccolo ma significativo contributo, utile a far percepire quanto gli algoritmi possano prendere parte nelle maniere più disparate alle nostre vite è comparso pochi giorni fa. Su il giornale on-line Ars è stato presentato un cortometraggio la cui sceneggiatura sembra essere stata scritta completamente da un computer, a seguito della lettura di centinaia di sceneggiature di film di fantascienza.
L’effetto finale, come potete vedere, è ancora un po’ incerto.

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Conclusioni

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L’immaginario è uno dei punti centrali della questione. Per affrontare nuove sfide, si deve essere in grado di immaginare scenari nuovi, dando nuove risposte a nuove domande. Nefula e il Near Future Design vogliono andare proprio in questa direzione, utilizzando il design come uno strumento capace di abilitare un confronto, un dialogo. Come ho avuto modo di spiegare in questa intervista su Piemonte Orientale, solo tramite l’attivarsi di questo processo si può arrivare alla costruzione di un immaginario condiviso, capace di abbracciare la complessità, la molteplicità, e di contrastare l’imposizione di unico, arido futuro.

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Voglio ringraziare Marco Cigolotti di TEDx Novara per il grande supporto e l’enorme quantità di stimoli che non ci ha mai fatto mancare. Tutti i ragazzi di Nefula, Marta, Gian Paolo, Tommaso, Tommaso, Alice, Rudy e Giacomo per l’enorme pazienza e passione dimostrata nella preparazione del mio talk e di questo articolo, e Ruggero Castagnola, per il piccolo ma apprezzato aiuto.

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English article

 

It was in the morning of the end of November when I received an invitation email to held a talk at TEDx Novara.
After 5 months I went there, in time.

 

During those 5 months many things happened. Marco Cigolotti, TEDx Novara organiser, after my talk at Smart City Exhibition in Bologna, was fascinated by the concept of Pre-totype, and he wished that I got a talk about that at TEDx.
The best way to understand the meaning of Pre-totype is watching the video talk for 16 minutes, but in few words is possible to say that it’s something that happens before the prototype.
Taking on self-quotation art:
“Pay attention, in order to get an opinion about an idea, the best way is to show it to someone. The Pre-totype does exactly that, it realizes a possible future scenario into believing that it’s real.”

 

The first idea for the talk that we introduced to Marco was very similar of some our previous talks: small example, explanation, some theoretical reference, reasoning its importance, conclusions.
But we (Nefula) weren’t convinced. We wanted to focus the issue point, we wanted to reach directly people.

 

After a lot of brainstorming the most obvious solution appeared:
why don’t we explain a Pre-totype through a Pre-totype?
Few phone calls and everyone agreed, also the TEDx organisers.
The performance was going to start.

 

Newsmaking and Infosphere
To start the process we needed a topic, an input. We didn’t spend a lot of time to decide that our research work about the topics of newsmaking and information market was the right one: Infosphere.
That choice allowed us to work on a current theme, that we knew very well and of which we have a huge amount of information.
Every element to start a Near Future Design research, which means understanding the Consensual Reality, Curious Ritual and State of Arts and Technologies analysis, was already done through millions of on-line conversations analysis about journalism, news and information world, thankfully to the great contribution of Eumetra Monterosa.
During the Infosphere project we’ve done small ipothesis of Possible Futures, through the identification of some profiles of potential users, the users of the (near) future.
We focused on a specific profile, the algorithmics:
“[the Algorithmics] Set and improve continuosly the selection and automatic precision service configurations of information to surf the huge amounts of information and news and to examine in depth the vertical environments in which they are passionated”.
We had enough material to improve our Trasnmedial Narrative, our fake, our performance.

 

Filippo Campofelice and Newspicker
A newspaper without editorial staff. Everything is written by algorithmics, which compose original articles examinating the web and information database. Extrapolating preferences and opinions from social networks, quoting articles, which continuosly self-update. The verification process of information is precise, because it works with real time crossed verification of hundreds of data and information.
Articles flow, thank to natural language analysis softwares, able to simulate human handwriting, and more it writes, more they get able to do that.
It’s near future. One of possible futures, which we chose to realize at TEDx Novara through Newspicker and Filippo Campofelice, my alter-ego engineer. We could write an article about Filippo’s name: it’s from Philip K. Dick and Douglas Coupland, two of my most loved writers.
Everything was ready. At TEDx’s official communication, I was introduced as Filippo Campofelice, an engineer graduate at ETH of Zurich, Newspicker founder.
Many newspaper articles got published in which was announced the presence of Campofelice at Novara, on Facebook as well.
In the event’s programming there was neither my name nor Nefula’s one.
I was introduced on the stage under my fake identity.
People really believed that they were hearing Filippo, and I regret not having photographed people’s expressions while I was explaining how Newspicker works, and much more when I unveil the Narrative.
About that, a small explanation for who doesn’t know our methodology.
Transmedia Narratives and Pre-totypes are not exactly the same. Transmedia Narratives are all those communication elements that we bring to life through medias.
In our case: the web-site, profile pictures, newspaper articles, press releases, my TEDx.
The Pre-totype exists when people interact with Narratives, and we can receive feedback, conversations, arised from this meeting. We can say that the real Pre-totype of my talk happened during the coffe-break, when people jokingly called me “engineer” or “Filippo”, and we talked about feedbacks of my talk.
Discussion was born, we got the goal.

 

Algorithmic Journalism
About the argued topics of Infosphere project, actually what we used for TEDx Novara is a small piece of it.
It’s what is called algorithmic journalism, called automatic journalism as well. Right now Newspicker is clearly a product which is distant to get realize, there are many references in our present that allow it to be a possible future.
Riccardo Staglianò’s book “Al posto tuo” published by Einaudi in 2016, clearly and simply presents how work world scenario is changing thank to computer and algorithmics. A chapter of the book is dedicated to algorithmic journalism, in which are presented different practical cases in which, today, mathematical functions write information frames for us.
Guardian or Associated Press use these systems to report short financial news. The topic is strongly discussed by experts.
Luca De Biase talked about it in his blog many times, quoting a famous article that appeared in Journalism and asking himself about it here as well.
Also the European Journalism Observatory argued exhaustively the topic. Often it refers to one of the most quoted real company for this service, Narrative Science, that, creeply, is surprisingly close to offer ipothetical services of Newspicker.
In general the A.I. topic is subjected to analysis and thoughts. Only a year and a half ago was released an open letter for the future of A.I. from the Institute Future of Life, approved by around 400 researchers and thinkers, the title of the letter is very explicit, Research priorities for robust and benefical artificial intelligence.
The feeling is that we are not ready to compare with the near future, although many inputs from sci-fi were donated, like Asimov and Black Mirror.
Another small but meaningful contribution, useful to perceive how much algorithmics may get involved in many ways to our lives appeared few days ago. On the on-line newspaper Ars was presented a shortmovie which its screenplay looks like it was completely written by a computer, after the reading of hundreds of sci-fi screenplays.
As you can see, the final effects is uncertain.

 

Conclusion
Imaginary is one of the main point about this issue. In order to take on new challenges, we have to be able to imagine new scenarios, giving new answers and new questions. Nefula and the Near Future Design want to get this direction, using design as a tool able to enable comparison, dialogue. As I explained in this interview on Piemone Orientale, only through the activation of this process we can build a shared imaginary, able to grab the complexity, the molteplicity, and to oppose the imposition of unique, dry future.

 

I would thank Marco Cigolotti from TEDx Novara for the great support and huge amount of inputs that he’s never missed. Every Nefula’s guy, Marta, Gian Paolo, Tommaso, Tommaso, Alice, Rudy e Giacomo for the enormous patience and passion revealed during the preparation of the talk and this article, and Ruggero Castagnola, for his small but appreciated help.

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