maximios Author
Published: Ottobre 17, 2004
Read: 7 min
In: Uncategorized

Giorgio Ghiringhelli                                                                   
                                            
Losone,
28 settembre 2004

Via Ubrio 62

6616 Losone

 

 

                                                                                                   
                                             Agli organi
di
informazione

 

 

 

 

La denuncia
era partita dal Guastafeste


Posteggio abusivo al Golf
patriziale
di Losone :
cartellino giallo del CdS per il Municipio


 

 

 

 

con
decisione del 21 settembre 2004 su una mia istanza di intervento del 9
febbraio scorso concernente un posteggio per 38 auto abusivamente realizzato
dal Patriziato nei pressi del Club house del Golf ,  il
CdS
ha dato una solenne tirata d’orecchi al Municipio di
Losone ( reo di aver tollerato senza compiutamente
chiarirla una situazione abusiva in materia edilizia di cui era peraltro a
conoscenza già da tempo) ponendo a carico del Comune di
Losone
le spese di istruttoria per un ammontare di 700 franchi.

 

E’ la seconda volta nel giro
di un anno che il CdS mostra il cartellino giallo
al Municipio losonese per inosservanza dei suoi
obblighi  in materia di vigilanza edilizia. In
entrambi i casi si trattava di abusi edilizi
commessi dal Patriziato e denunciati dal sottoscritto.

 

La prima volta fu nell’agosto
del 2003, quando il CdS, esprimendosi su una mia
istanza di intervento risalente a 5 anni prima (!)
e concernente tutta una serie di abusi da me scoperti nella costruzione e
nella gestione della discarica della Carlescia
(costruita sotto il sedime dell’attuale campo da
golf), riconobbe che il Municipio non aveva svolto compiutamente i suoi
compiti di vigilanza e fece presente che “il persistere nel mancato
ossequio di tali incombenze può rendere necessaria l’applicazione di sanzioni
disciplinari nei confronti dei responsabili”.

 

 Di fronte al nuovo abuso
venuto a galla il CdS non se l’è
comunque sentita di estrarre il cartellino rosso e
applicare quelle sanzioni disciplinari già precedentemente ventilate e si è
limitato nella sua risoluzione a “diffidare fermamente l’Esecutivo di
Losone a voler ossequiare puntualmente, in futuro,
i suoi incombenti in materia di vigilanza edilizia e, più in particolare, a
voler verificare l’ossequio delle condizioni poste nelle licenze edilizie”.
Il CdS tiene a precisare che 
si può ancora prescindere dall’adozione dei provvedimenti disciplinari
evocati nel precedente richiamo perché a suo dire “non si può in sostanza
riconoscere un effettivo persistere in comportamenti contrari agli obblighi
municipali”
visto che non risulta che a parte i due casi citati la
compagine municipale 2000-2004 “abbia assecondato altre situazioni
abusive”.
 Ma siccome il Municipio “ha nel frangente errato, tollerando
senza compiutamente chiarirla una situazione non conforme ai permessi
edificatori rilasciati (…) è pretendibile per il futuro un
atteggiamento diverso da quello adottato nella fattispecie ; caso contrario
diverrebbe ineluttabile la concreta valutazione di provvedimenti disciplinari
a carico dei suoi membri”.

 

******

 

Ed ora qualche parola sugli
antefatti.

 

Prima del giugno del 2002,
come emerso dall’istruttoria eseguita a seguito della mia
istanza
di intervento, il Patriziato realizzò abusivamente nei pressi
del Club house del golf un posteggio per 38 auto che non era previsto nel
Piano particolareggiato concernente la zona del golf e neppure era contemplato
nella licenza edilizia per l’insediamento del Club house rilasciata dal
Municipio nel luglio del 1999. Nell’aprile del 2002 l’Ufficio tecnico segnalò
verbalmente al Municipio questa situazione abusiva, ma il
Municipio
– dopo aver preso atto delle spiegazioni del Patriziato – non
avviò alcun provvedimento particolare e omise di approfondire e chiarire la
questione, mancando così l’occasione di “ condurre entro canali di
legalità, dal profilo formale, la situazione sul sedime”.

 A portare alla luce questo
scandaloso atteggiamento da parte di due enti pubblici fu (come
al solito…) il gruppo del Guastafeste, che, nel
novembre dello scorso anno, durante una seduta del CC nella quale si discuteva
un credito di 130’000 franchi per la realizzazione di un marciapiede lungo la
stradina di proprietà patriziale che consente di
accedere al Club house del golf e all’annesso posteggio, chiese se quel
posteggio fosse o meno abusivo. In quell’occasione
l’allora sindaco Enrico Broggini, che pur
doveva conoscere la verità dato che il Municipio –
come emerso dall’istruttoria – era perfettamente al corrente della questione
da quasi due anni, rispose in modo sibillino “dipende da cosa si intende
per abuso”
 ed evitò così di rispondere  compiutamente alla spinosa
domanda. Seguirono poi un mio ricorso e un’istanza
di intervento che pian pianino fecero venire a galla la verità.
In effetti già nel dicembre del 2003 il Municipio,
seguendo l’invito dell’Ufficio domande di costruzione e impatto ambientale ,
chiese al Patriziato di presentare una domanda di costruzione a posteriori per
regolarizzare la situazione del posteggio abusivo. Tale domanda
venne presentata nel marzo di
quest’
anno e contro la stessa il sottoscritto ha inoltrato
un’opposizione (leggibile per esteso sul sito

http://www.ilguastafeste.ch/) tuttora pendente.

 

******

 

E’ importante
sottolineare che,  rispondendo alla mia istanza di
intervento, il CdS si è espresso unicamente
sull’operato municipale nella sua veste di Autorità di vigilanza sui Comuni
(stranamente nessuna parola è stata spesa  sull’operato del Patriziato, che
pure è soggetto alla vigilanza da parte del Cantone…) . Rimane invece
ancora sospesa la decisione
del CdS, dei suoi
Dipartimenti e servizi e di altre competenti
istanze in merito alla domanda di costruzione a posteriori  del posteggio , in
particolare per quel che attiene gli aspetti edilizi e pianificatori e alle
relative procedure. Quindi la vicenda non è ancora
chiusa e potrebbe riservare interessanti sviluppi…


 

Nella mia
istanza
di intervento avevo pure chiesto di verificare la delicata
posizione del municipale Luigi Giroldi ,
vicepresidente del Patriziato da una parte e
capodicastero
del territorio dall’altra (il classico esempio del
controllore che deve controllare se stesso), ma a tal proposito il
CdS ha osservato che tale situazione non determina
una collisione, dato che “non si verifica un coinvolgimento personale
dell’interessato o di suoi parenti, rispettivamente di persone giuridiche ai
sensi dell’art.100 LOC”.


 

Infine, 
esprimo l’auspicio che il nuovo Municipio sia  più vigile e meno
tollerante in fatto di abusi (specie quando v’è di mezzo il Patriziato) perché
a dire il vero comincio a essere un po’ stufo di dover occuparmi di  abusi e
intrallazzi vari provenienti sempre dalle stesse cerchie, e vorrei dedicare il
mio tempo e le mie energie a cose più costruttive. Alcuni segnali mi fanno
sperare in bene.

 

                                                          
                                                                                                  Giorgio
Ghiringhelli

 

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