maximios Author
Published: Ottobre 17, 2004
Read: 8 min
In: Uncategorized

ALLA SEZIONE DEGLI ENTI LOCALI –
BELLINZONA

Losone, 25.maggio 2001
di Giorgio Ghiringhelli


 


 Segnalazione


 



 
Il  mandato diretto per la progettazione del nuovo asilo infantile

di
Losone (nuova e forse non ancora definitiva variante approvata

dal
Consiglio comunale il 7 maggio 2001) rispetta la nuova Legge

sulle
commesse pubbliche in vigore dal 1 maggio 2001  (oltre che

l’art.113
LOC in vigore dal 1 gennaio 2000) ?






Egregi signori,


in data l0 luglio 2000 il CC di Losone aveva votato un credito di 256’000 franchi ( di cui 155’000 per l’architetto ed
il resto per gli ingegneri) per l’allestimento del progetto definitivo per l’inserimento totale dell’asilo nel centro
scolastico comunale (mediante la costruzione di una nuova ala annessa all’esistente edificio). Nel messaggio municipale (no. 140
del 30.11.99) si sottolineava che il costo presumibile di questa variante ammontava a 5.470.000 franchi.

In quell’occasione il nostro gruppo (“Il
Guastafeste”) chiese che per la progettazione si facesse capo ad un pubblico concorso, in ossequio a quanto previsto dal nuovo
art. 113 LOC ( in vigore dal 1.1.2000). Non avendo ricevuto sufficienti garanzie in tal senso, il nostro gruppo in parte si
astenne e in parte votò contro la domanda di credito.


Il 5 settembre 2000 il Municipio, sulla base di un parere non vincolante espresso dalla Sezione degli Enti locali (SEL) in data
3.7.00, decise di assegnare la progettazione dell’opera a un architetto per mandato diretto.

In sostanza la SEL aveva detto che per il caso in
questione si poteva fare un’eccezione dato che già prima dell’entrata in vigore del nuovo articolo 113 LOC l’architetto
prescelto aveva studiato delle varianti concernenti l’asilo, e quindi si poteva parlare di “prosecuzione di mandato”.

Successivamente i tecnici si accorsero che la prevista aggiunta di una nuova ala collegata allo stabile
esistente presentava molti aspetti negativi e così il progettista – in accordo con il Municipio – elaborò una nuova variante
per la costruzione dell’asilo in un edificio separato dal centro scolastico.


Così , con messaggio no. 40 del 27 marzo 2001, il Municipio chiese al CC l’autorizzazione a proseguire nell’allestimento del
progetto definitivo di questa nuova variante il cui costo presumibile ammontava a 7 milioni di franchi. Malgrado il cospicuo
aumento di costo rispetto alla soluzione votata il 10 luglio 2000, il Municipio non chiese ulteriori crediti per la progettazione
definitiva  con la motivazione che “ il contratto di progettazione concluso con
il progettista è stato stipulato per un importo forfetario, indipendentemente dall’ammontare dell’investimento”.

 La commissione delle opere pubbliche del CC, nel suo rapporto
del 24.4.2001, espresse il parere

che “dal momento che il progetto è stato
modificato in modo sostanziale con un aumento dei costi del 20%, i concorsi in corso per la progettazione siano annullati e
riavviati nei termini di legge”.

Nella seduta del 7 maggio 2001 il CC approvò a maggioranza (25 sì, 3 no, 3 astenuti) l’autorizzazione a
proseguire il progetto definitivo della nuova variante.

In quell’occasione il sindaco fece capire che l’ubicazione
del nuovo asilo, indicata in un disegno che accompagnava il messaggio, non era ancora definitiva a poteva ancora essere
suscettibile di ulteriori modifiche.

Il nostro gruppo votò contro il messaggio municipale sia perché ritenevamo che per la progettazione si
dovesse far capo ad un concorso pubblico o quanto meno a una procedura ad invito ( come previsto dalla nuova Legge sulle
commesse pubbliche) e sia perché l’intera vicenda presentava troppi lati oscuri che
lasciavano presagire brutte sorprese per il futuro ( come successo per il centro civico di Lavertezzo…)
.


Dato che non vorremmo sentirci rimproverare in futuro di non aver fatto
il nostro dovere di controllo e di non aver segnalato per tempo all’autorità di vigilanza le “lacune” da noi riscontrate,
in allegato troverete un elenco delle stesse, con il suggerimento di aprire un’inchiesta per fare le opportune verifiche.

Con la presente segnalazione intendiamo invece chiedere alla SEL , alla luce di alcune novità emerse nel
frattempo e delle mutate circostanze, di verificare se il parere dato il 3 luglio 2000 al Municipio di Losone in merito alla
procedura di assegnazione della progettazione dell’asilo sia ancora attuale.


 

Motivazioni della richiesta

In primo luogo va osservato che nel periodo
1995-1998 l’architetto scelto dal Municipio fu incaricato di allestire alcuni progetti di massima miranti per lo più a
verificare delle possibili varianti di ubicazione (con i relativi costi) del nuovo asilo.Per questi studi il CC aveva
votato  due crediti di 20’000 franchi. Ebbene, nessuna delle varianti presentate
corrispondeva a quella per la quale il CC aveva votato il 10 luglio 2000 un credito per la progettazione definitiva (cioè la
variante “nuova ala collegata al centro scolastico esistente”).

La SEL, forse indotta in errore da informazioni
incomplete o fuorvianti del Municipio, espresse il parere che la progettazione definitiva poteva essere assegnata direttamente all’architetto
in quanto si trattava di una “prosecuzione di mandato”. Ma di quale “prosecuzione” si trattava visto che fino a quel
momento l’architetto aveva valutato solo possibili varianti  di ubicazione fra le
quali “ufficialmente” non figurava quella poi scelta per la progettazione definitiva?


E’ vero, quest’ultima variante fu studiata dall’architetto, ma solo ufficiosamente : nel senso che – a quanto mi
risulta – verso la fine del 1999 il Municipio gli chiese se era disposto a studiarla senza fatturazione di onorario
( dal momento che i crediti  per la progettazione di massima votati dal CC si erano
nel frattempo esauriti) ed egli accettò visto che vi sarebbe stata la decisione di proseguire il mandato (!).

Era al corrente la SEL di questo “strano” e
poco ortodosso patteggiamento che mirava ad eludere il preventivo controllo da parte del CC e che non offriva garanzie sulla
qualità del lavoro svolto (e difatti in sede di progettazione definitiva sono emersi problemi tecnici  – tutt’altro che imprevedibili… – che hanno reso necessario lo studio di un’altra
variante ) ?

E, qualora non ne fosse stata al corrente,
riconfermerebbe il suo parere espresso il 3.7.2000 ?

Anche ammesso – per denegata ipotesi – che
tale parere fosse confermato, va comunque detto che il mandato conferito il 5 settembre 2000 all’architetto riguardava la
progettazione definitiva di una nuova ala collegata al centro scolastico esistente e del costo presumibile di circa 5 milioni e
mezzo di franchi. Ora però il CC ha appena dato via libera alla progettazione di una costruzione separata dal centro scolastico e
del costo stimato in 7 milioni di franchi. Si tratta di
un progetto completamente nuovo (tant’è vero che perfino la Commissione opere pubbliche ha chiesto di annullare e
riavviare i concorsi per la progettazione) per cui a questo punto non è più giustificato parlare di prosecuzione di mandato e
– nell’interesse del Comune oltre che nel rispetto della legge – è invece più che mai opportuno mettere a concorso la
progettazione dell’opera ( o adottare la procedura a invito).

Non si dimentichi che la decisione del CC è
stata adottata il 7 maggio, cioè dopo l’entrata in vigore della nuova Legge sulle commesse pubbliche!


Tanto il Municipio quanto il progettista hanno quindi sprecato l’opportunità data loro lo scorso anno dalla SEL, e ciò non
sarebbe successo se la variante approvata dal CC il 10 luglio  2000 fosse stata
studiata un po’ più seriamente ( e con tutti i crismi della legalità e della trasparenza) prima di procedere alla
progettazione definitiva : sarebbero così emersi subito i  “problemi tecnici di
inattuabile accertamento al momento della progettazione di massima” citati a pg.2 del MM no. 40.


Ora, fra l’altro, si rischia di ritrovarsi nella stessa  imbarazzante situazione visto che la nuova variante e la nuova ubicazione scelte dal CC il 7 maggio 2001
potrebbero non essere ancora quelle definitive (prima di progettare un edificio occorre infatti conoscere le dimensioni e le
caratteristiche del terreno su cui si vuole costruire). E cosa succederebbe in caso di ulteriori modifiche ?  Si continuerebbe magari nella progettazione di massima senza più richiedere l’approvazione
preventiva del CC ? Di solito è proprio quando si procede così  “alla carlona”
che poi alla distanza saltano fuori le brutte sorprese. Ecco un motivo in più per mettere a concorso la progettazione dell’opera
in modo da avere un ventaglio più ampio di progetti dai differenti costi, dalle differenti ubicazioni e dalle differenti
soluzioni architettoniche.


 


Conclusione

Onde dar tempo e modo alla Sezione degli Enti
locali di rivalutare la correttezza della procedura di assegnazione della progettazione e di eventualmente effettuare un’inchiesta
per le verifiche  sui fatti riportati nel documento qui allegato, sarebbe opportuno ordinare
una sospensione della progettazione
. Fatto questo primo indispensabile passo, noi chiediamo che 
in ossequio alla nuova Legge sulle commesse pubbliche venga aperto un concorso per la progettazione dell’asilo e che –
come richiesto dalla Commissione opere pubbliche- vengano annullati e riavviati i concorsi di progettazione effettuati finora in
relazione alle varie componenti tecniche del futuro asilo.


 



 



 


   Distinti saluti


 


                             
                                                                    Giorgio
Ghiringhell


 


Allegati : messaggi municipali e rapporti citati nel testo

              
osservazioni sul MM no. 40 del 27.3.2001


Cpc : – OTIA e SIA

Join the Discourse

SKINS 12 EDITIONS
ACCENT COLOR
TYPOGRAPHY SYSTEM