maximios Author
Published: Dicembre 1, 2006
Read: 10 min
In: Uncategorized

                                                                                    
                                                              Losone, 11 novembre 2004

 

 

                                                                       
                                                                            Lodevole

                                   
                                                                                                                Consiglio
federale

                                                                       
                                                      
                      3003
Berna

 

 


Petizione

(art. 33 della Costituzione federale)

 

 

Sostituzione delle
tasse cantonali di circolazione per veicoli a motore con tasse sulla

benzina

 

Onorevole signor
Presidente,


onorevole
signora consigliera federale, onorevoli signori
consiglieri federali,  

 


recentemente
il Consiglio federale ha messo in consultazione fino
al 20 gennaio  quattro varianti miranti a realizzare gli obiettivi della
legge sul CO2, conformemente al protocollo di Kyoto ratificato dalla
Svizzera (il quale esige entro il 2010 una diminuzione  del 10% delle
emissioni di CO2 rispetto al livello del 1990 : 15% in meno per i
combustibili e 8% in meno per i carburanti).

 

Le prime 2 varianti
prevedono fra l’altro una tassa sui carburanti ,
che ammonterebbe nel primo caso a 15 ct al litro dal 2006 e 30 ct al litro
dal 2008, e nel secondo caso a 15 ct al litro.

 

L’eventuale introduzione
di questa tassa, che andrebbe ad aggiungersi a tutte le altre tasse
federali e cantonali che gli automobilisti già
attualmente
pagano, contribuirebbe indubbiamente a ridurre i
consumi  di benzina – e quindi l’inquinamento – ma potrebbe incontrare
forti resistenze e suscitare molte proteste negli ambienti
automobilistici. E’ vero infatti che tutto il
ricavato verrebbe ridistribuito alla popolazione e alle imprese attraverso
l’assicurazione malattia e  la riduzione dei costi salariali, ma a pagare
la fattura sarebbero soprattutto gli automobilisti , i quali , oltre a
essere già assai tartassati ,   devono anche pagare le conseguenze
dell’impennata dei costi del petrolio.

 

è
però
una soluzione che potrebbe accontentare tutti e che sottopongo
alla vostra attenzione: quella di sostituire in tutto o in parte
le imposte cantonali di circolazione con una tassa sulla benzina il cui
ricavato verrebbe ridistribuito ai Cantoni in base a una chiave di
ripartizione da stabilire di comune accordo con essi.
Quindi non
una nuova tassa in aggiunta a quelle esistenti, ma una tassa che ne
sostituisce un’altra
, senza perdite per i Cantoni ed anzi 
con consistenti risparmi sulle spese amministrative.

 

Se sono ben informato in
Svizzera vengono venduti annualmente circa 6
miliardi e 840 milioni di litri di carburante
per veicoli (benzina e
olio diesel). Secondo calcoli basati su dei dati forniti dall’Ufficio
federale di statistica, nel 2004 i vari Cantoni dovrebbero aver incassato
complessivamente grazie alle imposte di circolazione circa 1 miliardo e
870 milioni di franchi all’anno
. Quindi,
applicando una tassa di circa 27,5 centesimi al litro, si 
ricaverebbe quella somma (1’880’000’000 di franchi) con cui
risarcire i Cantoni del mancato introito dovuto all’abolizione delle
imposte di circolazione. Ovviamente, per compensare le perdite
di incasso dovute alla prevedibile ( e
auspicabile) diminuzione del consumo di benzina, si dovrà poi adattare di
pari passo pure la nuova tassa sulla benzina, che potrebbe dunque salire 
attorno ai
30 ct al litro.


 


 

Quali i vantaggi di
questa soluzione
?


 

1)     
Va detto che
attualmente  le imposte cantonali  sulla
circolazione  vengono calcolate con formule che variano da Cantone a
Cantone. Nel Ticino, ad esempio, si tien conto
soprattutto del peso e della potenza dei veicoli. Queste tasse non
rispecchiano però il principio della

causalità,
in base alla quale chi più consuma o più inquina dovrebbe
pagare di più. Difatti una stessa auto vien tassata allo stesso modo sia
se percorre 5’000 chilometri all’anno o sia se
ne percorre 50’000 (inquinando molto di più e “consumando” maggiormente il
fondo stradale). Non viene insomma premiato
l’automobilista che si sforza di utilizzare l’auto il meno possibile (a
favore dei trasporti pubblici), o l’automobilista che acquista auto a
basso consumo di benzina, o l’automobilista che guida in modo “economico”.
Sostituendo l’attuale tassa “fissa” ( a carico solo degli automobilisti
indigeni)  con una tassa elastica basata sul
consumo di benzina, verrebbe ossequiato il principio di causalità, e
inoltre anche i veicoli stranieri in circolazione in Svizzera
contribuirebbero a rimpolpare la cassa e a
diminuire la fattura a
carico degli automobilisti indigeni
. Ad esempio, con una tassa di 30
ct al litro sulla benzina, un’automobilista che
attualmente
paga un’imposta di circolazione di 450 franchi all’anno
e la cui auto consuma mediamente 9 litri di benzina ogni 100 km pagherebbe
una tassa di circolazione di 486 franchi se percorresse 18’000 km all’anno
e  324 franchi  se ne percorresse  12’000. Questi importi si ridurrebbero
a 324 e rispettivamente a 216 franchi con un’auto che consumasse
mediamente solo 6 litri/100 km.


 

2)     
 Indubbiamente
una tassa di 27-30 centesimi al litro sulla benzina contribuirebbe a
modificare le abitudini degli automobilisti (a vantaggio dei trasporti
pubblici) e costituirebbe un incentivo a sostituire vecchi veicoli che
consumano molto con nuovi veicoli  a basso
consumo, per cui il consumo complessivo di benzina calerebbe in modo
sostanzioso a vantaggio dell’ambiente e della salute dei cittadini, e
consentirebbe di raggiungere gli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto
senza introdurre nuove tasse a carico degli automobilisti
. L’obiettivo
che si pone la Confederazione sarebbe dunque raggiunto. Solo chi usa molto
l’auto o chi usa auto che consumano molto (come ad esempio i fuoristrada)
pagherebbe più di quanto non paga ora, ma pagherebbe ancora di più se le
nuove tasse sulla benzina venissero  introdotte
senza eliminare in pari tempo l’imposta di circolazione.


 

3)     

Attualmente i Cantoni devono pagare
complessivamente diverse decine di milioni di franchi all’anno per
far fronte ai costi amministrativi (personale, stampa del materiale
, spedizione, incasso, eventuali richiami ecc.)  dovuti all’invio di
milioni di bollette concernenti le imposte di circolazione. Con una tassa
sulla benzina il sistema di incasso sarebbe
semplificato al massimo,
sgravando i Cantoni da tutta una serie di
costosi oneri.

 

4)     
Il costo della
benzina salirebbe al livello di quello in vigore nei Paesi vicini,
frenando il fenomeno dei “pendolari della benzina”
;
il livello del prezzo della benzina non sarebbe comunque tale da
innescare un controproducente fenomeno di pendolarismo all’inverso.

 

In definitiva
,
evitando di introdurre  tasse supplementari e limitandosi a
sostituire le imposte di circolazione con una tassa sui carburanti ,vi
sarebbero solo vantaggi per tutti (Confederazione, Cantoni, automobilisti)
con ricadute positive per l’ambiente, per la salute pubblica, per i
trasporti pubblici e per la fluidità del traffico.  PERCHE’ 
NON AVERE IL CORAGGIO DI  PROVARE ?

 

 

                             Distinti saluti          
                                                                                  Giorgio
Ghiringhelli , Losone

                                       
                                                                       (membro
del comitato cantonale dell’ACS-Ticino dal 1979 al 1994)

 

 

 

         
 

 

 

 

 

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