maximios Author
Published: Dicembre 3, 2006
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In: Uncategorized


                                                                                                                                                     Losone, 18 ottobre 2006


 


“Metti nel sacco…la tassa
sul peso”


 


Il
referendum lanciato dal  Guastafeste contro il nuovo sistema di
tassazione dei rifiuti in base al loro peso approvato dalla quasi
totalità del Consiglio comunale lo scorso 18 ottobre, è riuscito alla
grande, polverizzando ogni precedente record a Losone. In un mese i
referendisti hanno raccolto ben 1’268 firme  , pari a circa il 32% dei
cittadini con diritto di voto ( il precedente record era stato fissato
nel 2001 con le 1’049 firme raccolte in occasione del referendum
contro il milione che il Comune voleva regalare al Patriziato per il
golf). Praticamente un cittadino su tre ha firmato il referendum.


 


 In dieci anni di attività politica durante i quali ho lanciato o ho
appoggiato in qualità di copromotore una dozzina di referendum o
iniziative popolari o petizioni a livello comunale, cantonale e
federale, non mi era mai successo di trovar firme così facilmente. E’
pur vero che il referendum ( al quale ho dedicato almeno 70 ore di
lavoro e la cui organizzazione è costata  un migliaio di franchi)  era
stato preparato con meticolosità, ma poi, una volta lanciata la
raccolta delle firme, i losonesi hanno praticamente fatto tutto da
soli agevolando notevolmente il nostro compito.


 


Il
fatto che una simile “vendemmia” di firme sia avvenuta malgrado
avessimo contro tutti gli altri partiti di Losone nonché il Municipio
(perfino il nostro municipale) e 32 consiglieri comunali su 34,
accresce ancor più lo stupore per questo incredibile successo e dovrà
essere materia di riflessione per la classe politica di Losone, che ha
cercato di imporre ai propri cittadini un sistema unico in Ticino di
raccolta dei rifiuti e relativa tassazione basata sul loro peso, 
senza prima preoccuparsi di verificare  con un sondaggio o con una
serata informativa ( come avevo  proposto già nell’aprile scorso con
un’interpellanza)  se tale sistema fosse gradito alla popolazione.


 


Le
firme , riportate su 381 liste del peso complessivo di 1,910 kg, sono
state consegnate alla Cancelleria comunale il 18 ottobre,  rinchiuse
in un sacco dei rifiuti da 110 litri e all’insegna dello slogan “Metti
nel sacco…la tassa sul peso”. E’ noto infatti che il Guastafeste è da
anni favorevole a una tassa sul sacco, e se i cittadini in votazione
popolare bocceranno la tassa sul peso, ci   batteremo ( se del caso
lanciando anche un’iniziativa popolare) per introdurre una tassa sul
sacco. Da notare che almeno 550  dei firmatari hanno più di 60 anni, a
dimostrazione del fatto che il nuovo  sistema di raccolta che i
partiti volevano far passare come più sociale e vantaggioso per gli
anziani è stato osteggiato da cittadini di tutte le fasce d’età ma in
particolare proprio dai più anziani, i quali l’hanno trovato
decisamente penalizzante e scomodo per le loro esigenze, dato che
molti di loro avrebbero dovuto dipendere maggiormente dall’aiuto dei
vicini di casa e dei parenti.


 


Ormai è evidente che la votazione popolare su questo argomento sarà
solo una pura formalità e che il nuovo concetto dei rifiuti basato
sulla tassazione in base al  peso sarà spazzato via a furor di popolo
con almeno il 70% dei voti. Dato che  su questo tema si voterà
verosimilmente solo fra qualche mese,  v’è da sperare che il Municipio
non perda tempo in questi mesi per ideare a spese dei contribuenti
costose e ormai inutili e tardive  campagne propagandistiche a favore
della tassa sul peso, ma utilizzi semmai questo tempo per allestire
con una certa urgenza una proposta di tassazione dei rifiuti basata
sul loro volume ( la famosa tassa sul sacco ormai introdotta e ben
sperimentata in una cinquantina di Comuni ticinesi) . Da quel che ho
potuto constatare durante la raccolta delle firme, la mia impressione
è che una tassa sul sacco sarebbe ben gradita da una nutrita
maggioranza di abitanti, e se anche gli altri partiti si dessero la
pena di tastare il polso alla popolazione, se ne accorgerebbero anche
loro.


 


Ora il Municipio, in base all’art. 75 della LOC, avrà un mese di tempo
per esaminare se la domanda è regolare e ricevibile e per pubblicate
la sua decisione all’albo comunale. Riconosciuta la regolarità e la
ricevibilità del referendum il Municipio potrà sottoporre la questione
al popolo “non prima di un  mese, né più tardi di quattro mesi
dalla pubblicazione all’albo
”. A nostro modo di vedere, onde
evitare costi inutili, sarebbe opportuno far coincidere la votazione
popolare con un’altra votazione, ad esempio quella federale in
programma per l’11 marzo (i termini di legge sarebbero rispettati).


 

 


                                                                                          
   Giorgio Ghiringhelli

 

 




Tassa sul peso o sul sacco ? Vantaggi e
svantaggi

 


Su una cosa  tutti i
politici di Losone sono probabilmente d’accordo, e cioè che il sistema di
tassazione attuale dei rifiuti non va bene e va cambiato.  Difatti una
tassa uguale per tutte le economie domestiche, indipendentemente dal
quantitativo di rifiuti prodotti, è iniqua perché non consente ai
cittadini  che coscienziosamente separano i rifiuti  o a quelli che vivono
da soli e producono pochi rifiuti di essere premiati con una tassa più
bassa.


A seguito di ciò la
raccolta separata non funziona come dovrebbe e quindi la massa dei rifiuti
da incenerire rimane su livelli elevati  provocando costi ingenti al
Comune :  costi che potrebbero essere ridotti di parecchio se tutti
collaborassero  di più. Ecco dunque la necessità  di cambiare sistema e di
puntare su un tipo di tassa basata  sul principio “ chi più consuma più
paga”, e cioè o sul volume dei rifiuti prodotti ( la famosa tassa sul
sacco, scelta ormai in circa 50 Comuni  ) oppure sul loro peso (un sistema
  in vigore solo nella zona industriale di Manno) o su un sistema misto.


 Il Municipio e la
maggioranza del Consiglio comunale (CC) di Losone hanno optato per la
tassa sul peso, che cambierà radicalmente le abitudini dei losonesi
(difatti il sacco nero non potrà più essere esposto davanti quasi
all’uscio di casa ma dovrà essere portato in appositi contenitori dotati
di bilancia elettronica  situati anche a diverse centinaia di metri di
distanza, e dovrà essere pesato).


Parte del gruppo del

Guastafeste
avrebbe preferito la tassa sul sacco, giudicata più comoda, semplice e
meno costosa  : per questo abbiamo deciso di lanciare un referendum che
darà modo ai losonesi che non vogliono fare da cavia in Ticino di
affossare la tassa sul peso in attesa che i politici presentino un’altra
soluzione. Se la tassa sul peso sarà bocciata è nostra intenzione proporre
la tassa sul sacco.
Noi avremmo voluto lanciare il referendum solo
contro i costi per la  posa dei dodici contenitori che verranno utilizzati
 per la pesa dei rifiuti (420’000 franchi)  e non anche contro quelli
delle 9 isole ecologiche dotate di contenitori interrati  per la raccolta
separata di vetro, carta ecc. (740’000 franchi)  , ma il CC non ha voluto
separare le due cose e così siamo stati costretti a raccogliere firme
contro tutto il progetto. Ma anche se il referendum dovesse riuscire, ci
sarà modo in un prossimo futuro di recuperare la parte “buona”.  Ecco  un
confronto fra i 2 tipi di tassazione .


       



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Dal punto di
vista del
calo dei rifiuti solidi urbani (che è
l’obiettivo principale) entrambi i sistemi di tassazione si equivalgono,
e permettono di ridurre almeno del 35 % il quantitativo di rifiuti da
incenerire rispetto alla situazione attuale.  

 

Dal punto di
vista
dell’impatto ambientale (inquinamento fonico
e atmosferico)   la tassa sul sacco sarebbe a nostro avviso più
ecologica
perchè è vero che rimarrebbe il giro del camion per la
raccolta porta a porta (visto che il quantitativo di rifiuti solidi urbani
calerà di un terzo sarà  però possibile ridurre da tre a due i giri
settimanali ),  ma è anche vero che con la tassa sul peso sarebbero  centinaia
ogni giorno
gli spostamenti di veicoli per portare i rifiuti agli
appositi contenitori, con notevole disturbo per chi abita nelle loro
vicinanze. E inoltre non va dimenticato che pure questi contenitori (12)
dovranno essere svuotati almeno  ogni due settimane e in estate  ogni 7-10
giorni (quindi mediamente ogni giorno un contenitore dovrà essere
 trasportato a Giubiasco) , per cui il camion non sarà comunque soppresso.

 

Dal punto di
vista dei
costi globali (  e dunque di riflesso anche
individuali )  la tassa sul sacco è assai più vantaggiosa.
Difatti i costi annuali per questo sistema ammonterebbero all’incirca a
277’000 fr. per due  giri settimanali con il camion e trasporto
dei sacchi fino a Giubiasco, mentre quelli per la tassa sul peso
ammonterebbero all’incirca a 207’000 franchi all’anno per il noleggio dei
contenitori a pressa, 11’680 per la loro manutenzione  e 185’420  per il
loro trasporto  a Giubiasco, cioè in totale 404’100 fr. all’anno.
 La differenza , a carico dell’utente , è pari a circa 21 franchi per
ognuno degli oltre 6’000 abitanti ! Certo, con il sistema a peso ognuno
pagherebbe esattamente per la quantità di rifiuti che produce, ma anche
con il sacco si raggiunge una buona approssimazione (con costi inferiori
da coprire !) .


 

Per quanto
riguarda la
comodità per l’utenza è possibile che
per taluni cittadini il vantaggio di poter gettare via i propri rifiuti
nei giorni e negli orari a loro più congeniali compensi lo svantaggio
della lontananza dei contenitori e della scomodità del nuovo sistema . Ma
questo vantaggio potrebbe esserci pure con la tassa sul sacco 
introducendo dei contenitori personali  (come già oggi avviene per i
grossi palazzi).  Anche se i contenitori verranno collocati lungo i
principali percorsi di spostamento quotidiani (vedi elenco a tergo) ,
per la stragrande maggioranza dei cittadini risulterà  assai più scomodo
di adesso
il dover  farsi qualche centinaio di metri  (fino a 400  in
linea d’aria nella zona delle Campagne e fino a 250 altrove)  per gettar
via il loro sacco, e magari anche il dover mettersi in coda  dietro
ad altri utenti in attesa che la bilancia si liberi.  Immaginate che
divertimento in caso di pioggia, neve, e  freddo,  specie per chi non ha
l’auto e deve quindi arrangiarsi  (anziani, invalidi, persone con
difficoltà motorie : i più deboli, insomma!). 

 

Per quanto
riguarda l’estetica del paese , la tassazione sul peso ha il
vantaggio di eliminare
dalla vista tutti i sacchi neri che ora vengono
esposti lungo le strade per tre volte alla settimana ( al loro posto ci
saranno però  per tutto l’anno i  12 poco estetici contenitori non
interrati…) . Con la tassa sul sacco sarebbe comunque possibile ridurre
questa “esposizione” a sole due volte alla settimana e magari anche meno
se venissero introdotti dei contenitori personali .

 

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