Losone, 11 novembre 2004
Lodevole
Consiglio
federale
3003
Berna
Petizione
(art. 33 della Costituzione federale)
Sostituzione delle
tasse cantonali di circolazione per veicoli a motore con tasse sulla
benzina
Onorevole signor
Presidente,
onorevole signora consigliera federale, onorevoli signori
consiglieri federali,
recentemente il Consiglio federale ha messo in consultazione fino
al 20 gennaio quattro varianti miranti a realizzare gli obiettivi della
legge sul CO2, conformemente al protocollo di Kyoto ratificato dalla
Svizzera (il quale esige entro il 2010 una diminuzione del 10% delle
emissioni di CO2 rispetto al livello del 1990 : 15% in meno per i
combustibili e 8% in meno per i carburanti).
Le prime 2 varianti
prevedono fra laltro una tassa sui carburanti ,
che ammonterebbe nel primo caso a 15 ct al litro dal 2006 e 30 ct al litro
dal 2008, e nel secondo caso a 15 ct al litro.
Leventuale introduzione
di questa tassa, che andrebbe ad aggiungersi a tutte le altre tasse
federali e cantonali che gli automobilisti già
attualmente pagano, contribuirebbe indubbiamente a ridurre i
consumi di benzina – e quindi linquinamento ma potrebbe incontrare
forti resistenze e suscitare molte proteste negli ambienti
automobilistici. E vero infatti che tutto il
ricavato verrebbe ridistribuito alla popolazione e alle imprese attraverso
lassicurazione malattia e la riduzione dei costi salariali, ma a pagare
la fattura sarebbero soprattutto gli automobilisti , i quali , oltre a
essere già assai tartassati , devono anche pagare le conseguenze
dellimpennata dei costi del petrolio.
Cè
però una soluzione che potrebbe accontentare tutti e che sottopongo
alla vostra attenzione: quella di sostituire in tutto o in parte
le imposte cantonali di circolazione con una tassa sulla benzina il cui
ricavato verrebbe ridistribuito ai Cantoni in base a una chiave di
ripartizione da stabilire di comune accordo con essi. Quindi non
una nuova tassa in aggiunta a quelle esistenti, ma una tassa che ne
sostituisce unaltra, senza perdite per i Cantoni ed anzi
con consistenti risparmi sulle spese amministrative.
Se sono ben informato in
Svizzera vengono venduti annualmente circa 6
miliardi e 840 milioni di litri di carburante per veicoli (benzina e
olio diesel). Secondo calcoli basati su dei dati forniti dallUfficio
federale di statistica, nel 2004 i vari Cantoni dovrebbero aver incassato
complessivamente grazie alle imposte di circolazione circa 1 miliardo e
870 milioni di franchi allanno. Quindi,
applicando una tassa di circa 27,5 centesimi al litro, si
ricaverebbe quella somma (1’880’000’000 di franchi) con cui
risarcire i Cantoni del mancato introito dovuto allabolizione delle
imposte di circolazione. Ovviamente, per compensare le perdite
di incasso dovute alla prevedibile ( e
auspicabile) diminuzione del consumo di benzina, si dovrà poi adattare di
pari passo pure la nuova tassa sulla benzina, che potrebbe dunque salire
attorno ai 30 ct al litro.
Quali i vantaggi di
questa soluzione ?
1)
Va detto che
attualmente le imposte cantonali sulla
circolazione vengono calcolate con formule che variano da Cantone a
Cantone. Nel Ticino, ad esempio, si tien conto
soprattutto del peso e della potenza dei veicoli. Queste tasse non
rispecchiano però il principio della
causalità, in base alla quale chi più consuma o più inquina dovrebbe
pagare di più. Difatti una stessa auto vien tassata allo stesso modo sia
se percorre 5’000 chilometri allanno o sia se
ne percorre 50’000 (inquinando molto di più e consumando maggiormente il
fondo stradale). Non viene insomma premiato
lautomobilista che si sforza di utilizzare lauto il meno possibile (a
favore dei trasporti pubblici), o lautomobilista che acquista auto a
basso consumo di benzina, o lautomobilista che guida in modo economico.
Sostituendo lattuale tassa fissa ( a carico solo degli automobilisti
indigeni) con una tassa elastica basata sul
consumo di benzina, verrebbe ossequiato il principio di causalità, e
inoltre anche i veicoli stranieri in circolazione in Svizzera
contribuirebbero a rimpolpare la cassa e a diminuire la fattura a
carico degli automobilisti indigeni. Ad esempio, con una tassa di 30
ct al litro sulla benzina, unautomobilista che
attualmente paga unimposta di circolazione di 450 franchi allanno
e la cui auto consuma mediamente 9 litri di benzina ogni 100 km pagherebbe
una tassa di circolazione di 486 franchi se percorresse 18’000 km allanno
e 324 franchi se ne percorresse 12’000. Questi importi si ridurrebbero
a 324 e rispettivamente a 216 franchi con unauto che consumasse
mediamente solo 6 litri/100 km.
2)
Indubbiamente
una tassa di 27-30 centesimi al litro sulla benzina contribuirebbe a
modificare le abitudini degli automobilisti (a vantaggio dei trasporti
pubblici) e costituirebbe un incentivo a sostituire vecchi veicoli che
consumano molto con nuovi veicoli a basso
consumo, per cui il consumo complessivo di benzina calerebbe in modo
sostanzioso a vantaggio dellambiente e della salute dei cittadini, e
consentirebbe di raggiungere gli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto
senza introdurre nuove tasse a carico degli automobilisti. Lobiettivo
che si pone la Confederazione sarebbe dunque raggiunto. Solo chi usa molto
lauto o chi usa auto che consumano molto (come ad esempio i fuoristrada)
pagherebbe più di quanto non paga ora, ma pagherebbe ancora di più se le
nuove tasse sulla benzina venissero introdotte
senza eliminare in pari tempo limposta di circolazione.
3)
Attualmente i Cantoni devono pagare
complessivamente diverse decine di milioni di franchi allanno per
far fronte ai costi amministrativi (personale, stampa del materiale
, spedizione, incasso, eventuali richiami ecc.) dovuti allinvio di
milioni di bollette concernenti le imposte di circolazione. Con una tassa
sulla benzina il sistema di incasso sarebbe
semplificato al massimo, sgravando i Cantoni da tutta una serie di
costosi oneri.
4)
Il costo della
benzina salirebbe al livello di quello in vigore nei Paesi vicini,
frenando il fenomeno dei pendolari della benzina
; il livello del prezzo della benzina non sarebbe comunque tale da
innescare un controproducente fenomeno di pendolarismo allinverso.
In definitiva
, evitando di introdurre tasse supplementari e limitandosi a
sostituire le imposte di circolazione con una tassa sui carburanti ,vi
sarebbero solo vantaggi per tutti (Confederazione, Cantoni, automobilisti)
con ricadute positive per lambiente, per la salute pubblica, per i
trasporti pubblici e per la fluidità del traffico. PERCHE
NON AVERE IL CORAGGIO DI PROVARE ?
Distinti saluti
Giorgio
Ghiringhelli , Losone
(membro
del comitato cantonale dellACS-Ticino dal 1979 al 1994)
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