maximios Author
Published: Ottobre 9, 2004
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In: Uncategorized

Giorgio Ghiringhelli                                                                    
                                                         
   
Losone
, 24 agosto 2004

Via Ubrio 62

6616 Losone

 

                                                                                                    
                                                          Onorando

       
                                                                                                                                                       Consiglio
comunale

                                                                                                    
                                                          di
Losone

 

 

Mozione


 

Ampliamento della zona
alberghiera a ridosso del Golf e nella frazione di
Arcegno

 

Propongo che il Piano
regolatore del nostro Comune sia modificato in modo da inserire una nuova zona
alberghiera nell’area boschiva sottostante la strada cantonale
Losone-Golino,  a
ridosso del Golf ( all’altezza della buca. No. 13) ,
e anche nella frazione di Arcegno, in direzione
del Campo Pestalozzi : così come proposto lo
scorso anno dagli esperti dell’Istituto di Management turistico (IMAT) che 
hanno allestito lo studio per un Modello di sviluppo del turismo di
Losone.

 

Motivazioni

 

Negli  ultimi
tempi, sempre più frequentemente, da più parti si  lanciano giustificati
allarmi  per il vistoso e incessante calo delle presenze turistiche in Ticino
(specialmente nel comprensorio dell’Ente turistico del lago Maggiore) e per la
chiusura  di alberghi ( in taluni casi già avvenuta o preannunciata e in altri
casi per ora solo ventilata ) : basti ricordare che la città di Lugano, ad
esempio, ha perso 46 alberghi negli ultimi 20 anni….

 

E’ chiaro che con la
diminuzione dei posti-letto messi a disposizione dal settore alberghiero sarà
poi sempre più difficile risalire la china e si
innescherà un circolo vizioso che potrebbe avere esiti devastanti per tutti
(gli alberghi chiudono perché mancano turisti e i turisti non aumentano perché
le possibilità ricettive diminuiscono).

 

La chiusura
di alberghi e la mancata costruzione di nuovi
alberghi (anche perché le banche considerano questi investimenti a rischio e
dunque pongono condizioni sfavorevoli ai potenziali investitori) costituiscono
un problema molto preoccupante , che avrà risvolti sempre più negativi per
tutta la popolazione e che per questo dovrebbe essere affrontato dai politici
con urgenza e con proposte innovative e coraggiose, sia a livello cantonale e
sia a livello comunale.

 

In
effetti
già da alcuni anni lo Stato sta  elargendo contributi a fondo
perso o prestiti agevolati per promuovere la realizzazione di nuovi alberghi o
la ristrutturazione di quelli esistenti e forse un giorno non lontano si dovrà
ricorrere anche a delle agevolazioni fiscali nel tentativo di salvare il
salvabile (come già si fa per attirare nuove industrie e favorire
l’innovazione in questo settore). Forse sarà addirittura lo Stato a dover
provvedere in proprio alla gestione di una rete di
alberghi (come qualcuno ha già proposto di fare per salvare il
Grand hotel di Muralto
, e come già avviene ad esempio in Spagna con i paradores).

 

 In
attesa di decisioni a livello cantonale,  anche i Comuni devono attivarsi
maggiormente
per tentare di far fronte a questo grosso problema  creando
condizioni più favorevoli per la costruzione di nuovi alberghi o la
ristrutturazione e l’ampliamento di quelli esistenti. E’ di vitale
importanza per il futuro turistico del nostro Cantone che
si
incentivi al massimo la costruzione di alberghi con strutture
moderne e in ubicazioni che consentano di disporre degli spazi necessari per
inserire queste strutture (ad esempio per il welness
o benessere).

Va detto che rispetto alle
residenze secondarie un albergo ha il vantaggio di poter alloggiare un maggior
numero di persone occupando molto meno spazio edificato 
e salvaguardando così il territorio che è la nostra principale
ricchezza : ecco un’altra buona ragione (oltre alle ricadute economiche e alla
creazione di posti di lavoro) affinché i Comuni favoriscano il più possibile
la realizzazione di nuovi alberghi.

 

Per quanto riguarda
Losone, ad esempio, il CC ha già bocciato tre
mozioni
del sottoscritto (tutte presentate con lungimiranza già nel 1998…)
con le quali  si proponeva di concedere prestiti
agevolati a sostegno dell’ammodernamento di alberghi esistenti o a sostegno
della costruzione di nuovi alberghi nonché si proponeva , nell’intento di
rendere più redditizi gli investimenti, di concedere supplementi (bonus) sugli
indici edificatori per la costruzione di alberghi.

 

Non si dimentichi che in base
al Modello di sviluppo del turismo di Losone
elaborato dall’IMAT, che dovrebbe servire da base per la politica turistica
futura di Losone, 
l’impatto economico diretto dell’ospite che soggiorna nel nostro Comune e
dell’ospite di giornata ammonta a quasi 22 milioni di franchi all’anno
(di cui oltre 17 milioni per il soggiorno e 5 per il turismo di giornata).

Ecco dunque un buon motivo
per creare le condizioni pianificatorie favorevoli
affinché potenziali investitori siano interessati a realizzare nuovi alberghi
a Losone, dove nel 2003 si sono contati circa
102’000 pernottamenti
(46’022 negli alberghi, 17’855 nei campeggi, 23’824
negli ostelli e 14’915 presso affittacamere privati).

 

La proposta

 

Con questa nuova mozione si
propone un’altra possibile soluzione atta a favorire la costruzione di un paio
di nuovi alberghi a Losone (con tutte le ricadute
positive sull’economia locale  che ciò
comporterebbe).  La soluzione é quella indicata
nella scheda di progetto intitolata “Nuova zona alberghiera a
Losone”  situata a pagina 78 dello studio per un
Modello di sviluppo del turismo di Losone  (che
può essere visionato sul sito internet
www.ilguastafeste.ch) .

 

La proposta consiste in
sostanza in una modifica del Piano regolatore atta a consentire la
creazione
di due nuove zone alberghiere in punti strategici. Il
nuovo PR approvato dal Consiglio comunale nel 2001 e in via
di approvazione anche da parte del Cantone ha ad
esempio destinato una parte di Via Gaggioli (sotto
la caserma) quale zona alberghiera, ma secondo gli esperti dell’IMAT “tale
ubicazione non risulta idonea”
in quanto immediatamente adiacente a
un’attività artigianale già da tempo esistente e difficile da spostare
(lavorazione di sassi) “che presenta delle forti immissioni foniche e
concorre al degrado estetico della zona”.

 

 Gli autori dello studio
ritengono dunque “indispensabile” un ampliamento
 
della zona alberghiera nella zona boschiva a ridosso del Golf (non si
tratta dunque di sostituire la zona esistente, ma di crearne una nuova in
aggiunta ). A tal riguardo essi osservano che per giungere a questo risultato
il Comune dovrà intavolare trattative con l’Ufficio forestale circondariale
competente e rilevano che “analoghe situazioni hanno dimostrato che i
progetti di questo tipo hanno una ragionevole possibilità di ottenere i
necessari permessi, se esiste da parte dei Comuni la necessaria volontà di
agire in questo senso”.

 

Dal punto di vista
quantitativo la costruzione di un golf-hotel di categoria 4 stelle
consentirebbe di aumentare del 10 % la capacità
ricettiva del Comune ed i pernottamenti alberghieri, mentre che dal punto di
vista qualitativo un simile albergo rafforzerebbe il posizionamento di
Losone quale secondo centro
golfistico
nel Locarnese. Gli esperti dell’IMAT
sottolineano inoltre che “risulterebbe
interessante prevedere una zona alberghiera anche nella frazione di
Arcegno
(uno dei veri nuclei turistici di
Losone e che finora non dispone di alcuna
struttura di questo genere) , in direzione del Campo
Pestalozzi
(Strada dei
polacchi).” 
Anche
in questo caso sarebbero necessarie delle trattative con gli
uffici forestali.

 

                                                            Collegiali saluti                 
Giorgio Ghiringhelli

 

 

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